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05/09/2010 @ 17.51.29
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\\ Home : Archivio : 4.Mobile Web2.0 (inverti l'ordine)
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Mobspace (del 11/12/2009 @ 19:03:45, in 4.Mobile Web2.0, linkato 156 volte)
Per quanto riguarda la comunicazione mobile, Nokia è da sempre una garanzia. Un tempo, le decisioni che contavano per lo sviluppo della comunicazione mobile avvenivano tra Stoccolma e Helsinki: da un lato, Ericsson si occupava dello sviluppo delle reti, dall'altro Nokia di quello dei telefonini. Ora il vento è cambiato e le decisioni importanti non avvengono più nel Nord Europa, ma sempre di più negli Stati Uniti, dove Google e Apple sono entrati di prepotenza nel mercato dell'Internet mobile con Android e iPhone. Le difficoltà incontrate da Nokia nel mantenere il primato globale sono sotto gli occhi di tutti e si possono riassumere con la prima perdita dell'azienda dal 1996

Uno dei problemi principali di Nokia consiste nell'avere scarsa dimestichezza con la programmazione di software facile da usare, intuitivo e immediato. Le Nokia PC Suite per sincronizzare telefonino e PC sono un esempio ormai "classico": caricano tanti, troppi processi all'avvio rallentando il computer e non sono per niente progettate in modo "orientato all'utente". Con la nuova strategia del colosso finlandese orientata ai servizi, ci si sarebbe aspettato un cambio di tendenza. Purtroppo, il lancio di Nokia Ovi non ha invertito questo trend, che rischia di far perdere all'azienda sempre più clienti, anche quelli affezionati come me.

ComesWithMusic.jpg

In questo contesto, vorrei presentare la mia personale esperienza con "Comes with Music", il servizio di Nokia che dovrebbe competere con iTunes di Apple e permettere di rosicchiare preziose quote di mercato a quest'ultima. Almeno in Finlandia, è stata lanciata una campagna pubblicitaria martellante e mai vista prima, con pubblicità presenti in quasi tutte le fermate dei trasporti pubblici, in televisione e persino su Spotify, ottimo prodotto (svedese) per l'ascolto di musica in streaming. Pezzo forte dell'offerta di Nokia è la possibilità di scaricare gratuitamente un numero illimitato di canzoni per ben 1 anno!

Dovendo cambiare telefonino e volendo provare questo servizio, la settimana scorsa ho comprato un Nokia XpressMusic per la "modica" cifra di circa 200 euro. Arrivato a casa, ho installato il software necessario per poter scaricare la musica, ovvero il famigerato Nokia Ovi Player. In meno di un'ora, questo prodotto ha rimpiazzato il Nokia PC tools come più odiato software installato nel mio computer. Oltre al fatto di rallentare il sistema con un numero imbarazzante di processi (che naturalmente vengono caricati all'avvio, invece che al lancio del programma), c'è anche da registrare un conflitto con software anti-spyware come Spyware Terminator. Nonostante io abbia dato l'autorizzazione a far caricare tutte le librerie dell'Ovi Player, mi è risultato impossibile caricare il programma se non disattivando la protezione residente dello Spyware Terminator. Ma questi sono problemucci in confronto ai bug terribili presenti nel programma, che rendono quasi impossibile l'attivazione del codice per scaricare gratuitamente musica. Per farvi un'idea, leggete i commenti nel blog di Nokia Ovi Player Infatti, oltre alla solita interfaccia che risulta intuitiva e comprensibile solo ad ingegneri del software, il Nokia Ovi Player sembra avere un problema serio con la memorizzazione di un'account e la successiva attivazione del "benefit musicale" tramite codice PIN.

Dopo ore passate a cercare di capire come far funzionare il programma (invano), ho cercato risposte nel sito della Nokia....Premessa: il sito della Nokia è progettato come le applicazioni software, ovvero in modo tremendo. Per esempio, andando si va in nokia.com e ci viene chiesto a quale delle versioni regionali accedere. Trovandomi in Finlandia, scelgo "Finland". A questo punto, con mia grande sorpresa scopro che non esiste (o se esiste, non l'ho trovata) la versione in inglese del sito (e nemmeno quella in svedese, che in Finlandia è una delle lingue ufficiali). Seconda cosa: ho cercato un link ad un customer service per poter segnalare il problema trovato: ho impiegato almeno 10 minuti a trovarlo, con il sito Nokia che ad ogni click mi apriva una finestra nuova...Poi ho avuto un'idea che successivamente è risultata geniale, ovvero dare un'occhiata al forum di discussioni tecniche. In questo forum, ho velocemente trovato la risposta al mio problema, che consiglio a tutti di leggere. Ecco un frammento preso dal forum:

Ovi Player sign in problems - resolved

The Ovi Player, when installing, sometimes defaults to a different Ovi Music store than the one selected. Instead the installer selects the regional settings from the Operating System and sets the Ovi Music Store to that country.

If this is the case, your login credentials will not work or there will be no ‘sign-in’ buttons.

 To correct this, manually select the store of the country you wish to log in to.

Run the following command in Windows:

Start > Run > oviplayer://musicplayer/?setTerritory=en-GB

The en-GB needs to be replaced with the code for the region that you want to be pointed at.


Trovandomi in Finlandia, ho immesso il comando Start > Run > oviplayer://musicplayer/?setTerritory=fi-FI

Poi, tutto è MAGICAMENTE funzionato.

Ora mi chiedo: ma è possibile che Nokia faccia un investimento di diversi milioni di euro in pubblicità per far concorrenza a Apple presentando un software che ha bisogno di testing e che ha bug molto molto seri?? E poi, perchè questo la soluzione di questo problema, che probabilmente causerà non poche arrabbiature anche ad altri utenti, non è immessa nel sito di ComesWithMusic? Solo i pochi che, come me, avranno la voglia di andare a leggere i forum tecnici riusciranno a risolvere il problema subito...la maggior parte, invece, dovrà forse attendere che il bug sia risolto con il prossimo aggiornamento dell'Ovi Player...nel frattempo, tutte le persone che si erano illuse di poter scaricare musica gratuitamente per un anno, in realtà la potranno scaricare solo per qualche mese, se ancora ne avranno voglia. A voler essere cattivi, uno potrebbe anche pensare che Nokia questo bug l'abbia inserito di proposito proprio perchè sapevano di perdere troppo offrendo la possibilità di scaricare musica gratis per un anno...
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Di Mobspace (del 09/10/2009 @ 07:37:26, in 4.Mobile Web2.0, linkato 155 volte)
Sono stato recentemente invitato a presentare il mio lavoro ad un interessante workshop su un tema di grande interesse, ovvero "privacy & security in online social networks". Il mio lavoro sui mobile social networks aggiungerà, a detta dell'organizzatrice Seda Guerses, un contributo di grande rilevanza su un tema su cui conosciamo ancora troppo poco, ma che sta diventando sempre di più una parte del discorso più generale sul significato di Internet nella vita quotidiana.

Diffondo quindi con piacere l'invito a partecipare a questo workshop, che anche nel formato (fish-bowl) si presenta molto innovativo.


A WORKSHOP ON
FUTURE PRIVACY AND SECURITY RESEARCH CHALLENGES IN ONLINE SOCIAL NETWORKS
Call for Participation
https://www.cosic.esat.kuleuven.be/privacyGroup/WorkshopOSN
><><><><><><><><><><><><><><><><><>

Please join us on November 5, 2009 to discus future privacy and security challenges in online social networks.

Online Social Networks have become an important part of daily digital interactions for more than half a billion users around the world. The various personal information sharing practices that online social network providers promote have led to their success as innovative social interaction platforms. At the same time, these practices have raised much critique and concerns with respect to privacy and security from different stakeholders. Addressing these privacy and security concerns in online social networks results in research challenges, but what exactly are those challenges? What problems exist? Which existing security and privacy tools can be applied to address existing concerns? Which tools need to be developed in the future? Are existing legal frameworks able to address raised concerns? Where do they fail to meet the needs of the social networking communities and those who do not participate in them? What social practices lead to some of the existing problems and which ones exist or can be promoted to develop community privacy and security practices? How can we develop holistic perspectives and endeavor multi-disciplinary studies on privacy and security in social networks that can transcend techno, legal or human centric approaches?

The objective of this one day workshop is to bring together representatives from the industry as well as researchers and practitioners from law, computer science, social sciences working in the field of social networks together with an interested audience. We will discuss what current privacy and security concerns are, envision future social networks in which these concerns can be addressed, and explore what research challenges exist or may arise from those visions.

Ronald Leenes, our keynote speaker will open the day, followed by interactive sessions together with Anders Albrechtslund, Bettina Berendt, Joseph Bonneau, Dave Clarke, Claudia Diaz, Gloria González Fuster, Koen Gorissen, Eva Lievens, Giuseppe Lugano, Frank Piessens, and Cedric De Vleeschauwer.

This workshop is organized by the COSIC Privacy and Identity Management Group (ESAT, K.U. Leuven) in collaboration with the groups HMDB, DISTRINET and ICRI at K.U. Leuven and Netlog, Belgium.

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LOCATION & REGISTRATION:
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       Thursday, November 5, 2009, 10.00 - 15.30
       Room 00.62
       ESAT/SCD
       Kasteelpark Arenberg 10, bus 2446
       B-3001 Leuven-Heverlee
       Belgium
       
      
Registration: please contact Seda Gürses at SNSWorkshop@esat.kuleuven.be before October 23.
For more information: https://www.cosic.esat.kuleuven.be/privacyGroup/WorkshopOSN/

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PROGRAM:
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Coffee and Registration
9:30 - 10.00 am

<><><>Welcome
<><><> 10.00 - 10.10 am

<><> Where the rubber meets the road: Privacy and Sociability in Social Network Sites. <><>
    Keynote Talk, 10:10 - 11:00
    Ronald Leenes , Tilburg Institute for Law, Technology, and Society, Tilburg University, Netherlands

SNSs pose a plethora of privacy issues that are reasonably well understood (see ENISA study, art 29 wp report etc). These studies contain all sorts of recommendations, but most prominently call for raising awareness of the SNS users as well as implementing security measures. This advice is not very helpful because it underestimates the innate social aspects of SNSs and how these platforms meet the social needs of their users. In order to be more effective we need to understand the social dynamics of social networks. I will briefly discuss why teens have no choice but to be on SNSs and on SNSs, data disclosure is the norm. Next I will focus on a couple of approaches to reconcile privacy and sociability in SNS. I will discuss two kinds of attackers in more detail: snoopers (parents, teachers, employers) and platform providers who harvest the data as part of their business model, and discuss remedies for their attacks.

Coffee Break, 11:00 - 11:10

<><> Prospectives for Privacy and Security Research in Online Social Networks. <><>
        Presentations and Small Group Q&A, 11:10 - 12:10
        Eva Lievens, ICRI, K.U. Leuven
        Dave Clarke, DISTRINET, K.U. Leuven
        Bettina Berendt, HMDB, K.U. Leuven
        Claudia Diaz, COSIC/ESAT, K.U. Leuven

Lunch Break, 12:10 - 13:00

<><> Privacy and Security in Online Social Networks: Problems, Visions and Research Challenges <><>
       Panelist Fishbowl, 13:00 - 15:30
         Anders Albrechtslund, Aalborg University, Denmark
         Frank Piessens, K.U. Leuven, Belgium
         Joseph Bonneau, Cambridge University, U.K.
         Gloria Gonzalez Fuster, Vrije Universitaet, Belgium
         Giuseppe Lugano, University of Jyväskylä, Finland
         Koen Gorissen, Belgian Privacy Commission, Belgium
         Cedric De Vleeschauwer, Netlog, Belgium
         Moderator: Seda Gürses, K.U. Leuven, Belgium
         Minutes: Filipe Beato, K.U. Leuven, Belgium

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Di Mobspace (del 21/11/2008 @ 12:36:18, in 4.Mobile Web2.0, linkato 134 volte)
Da un po' di tempo sta crescendo l'interesse per il mobile social networking, non solo in ambito commerciale, ma anche in quello accademico.

Dal punto di vista delle novità commerciali, quella più interessante secondo me riguarda Zyb, la start-up danese recentemente acquistata da Vodafone per acquisire un vantaggio competitivo nel settore del mobile social networking. La caratteristica principale di quest'applicazione è che tramite la sincronizzazione dei contatti della propria rubrica (in inglese mobile address-book o phone-book), in pratica sposta il baricentro del mobile social networking dal telefonino alla rete. Alcune aziende di business intelligence come StrategyAnalytics prevedono che uno dei trend per il 2009 è proprio quello del "network address-book".

timIMIn Italia, un'operazione simile la sta portando avanti TIM
con il servizio TIM I'm, integrazione dei contatti della propria rubrica con quelli di MSN Live Messenger.

Mentre le aziende si danno battaglia, in ambito accademico il problema del mobile social networking si sta studiando da un punto di vista più ampio. Da segnalare la presentazione di Chi-Hui Lai, dottoranda della Rutgers University che ho avuto il piacere di conoscere ad una recente conferenza a Budapest. Chi-Hui sta sviluppando un lavoro sul mobile social networking molto promettente sotto la supervisione del Prof. James E.Katz, uno dei 3-5 più grandi nomi nel settore delle conseguenze sociali della comunicazione mobile. Il suo articolo più significativo è "Understanding the design of mobile social networking", pubblicato nel 2007 dal giornale M/C (Media and culture).

In questo settore in crescita, vorrei anche segnalare il mio contributo scientifico più recente, ovvero l'articolo "Mobile Social Networking in theory and practice", pubblicato nel numero di Novembre 2008 dell'autorevole giornale FirstMonday.
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Di Mobspace (del 08/02/2007 @ 16:05:15, in 4.Mobile Web2.0, linkato 159 volte)
Sembreró monotono, ma dopo il post di qualche giorno fa sulle difficoltá a vedere i contenuti in streaming delle Iene all'estero, ritorno a parlare dello stesso programma, che mi si rivela una fonte inesauribile di ispirazione...
La settimana scorsa nella sezione Approfondimenti del sito della trasmissione é stato lanciato l'esperimento "Questo l'ho detto io!". In pratica la iena Gip prepara un filmato e lo offre agli utenti senza audio, incoraggiandoli ad inventare situazioni divertenti ed originali. In palio, invece di soldi e/o buoni, si avrá un minuto di gloria, con la propria composizione in onda all'interno del programma.
Non c'é che dire, le Iene hanno ancora una volta fatto centro, utilizzando le nuove tecnologie per valorizzare il proprio prodotto ad un costo praticamente nullo. In pochi giorni, giá sono presenti cinque versioni "remixate" del video, che sicuramente aumenteranno nei prossimi giorni.
A dire la veritá, comunque, l'idea di doppiare un video non é nuova...l'Italia, terra di artisti e creativi (magari anche un po' cretini) ha giá sfornato nel corso degli anni, dei veri e propri "maestri" del genere. Citiamone qualcuno: Leone di Lernia , che ha realizzato in era pre-Internet parodie di canzoni famose, i cui testi sono stati definiti dalla critica come uno dei "rari esempi di goliardica letteratura dissacrante applicata alla disco-music" (Belmonti). Rimanendo sempre in ambito "demenziale", sono molto conosciuti anche i Gem Boy, nati un po' per gioco nel lontano 1992. Simili ai Gem Boy, ma con impronta prettamente romanesca, sono i Prophilax, che hanno anche doppiato interi film, utilizzando un vocabolario piuttosto pesante e scurrile. Molti altri gruppi sono sorti recentemente, caratterizzandosi per l'utilizzo di espressioni dialettali. Tra essi, cito i 7Cervelli, che delle amiche mi hanno fatto recentemente conoscere.
Per chi volesse saperne di piú, puó consultare la voce "Ridoppiaggio" su Wikipedia , che contiene anche informazioni interessanti sugli aspetti legali connessi al ridoppiaggio, o dare un'occhiata ai numerosi esperimenti presenti su YouTube. Buona visione!
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Di Mobspace (del 31/01/2007 @ 09:24:47, in 4.Mobile Web2.0, linkato 164 volte)
Oggi mi sono iscritto a Jaiku, sistema integrato di Mobile Web in cui si puó utilizzare, oltre all'ambiente classico di social networking, anche il client da installare sul proprio Smartphone (per ora solo S60 2a edizione, ma presto anche per 3a), che praticamente rimpiazza la rubrica del proprio telefonino con una in cui dotata di "presence", ovvero una serie di informazioni, utilizzate anche in sistemi di Instant Messaging, che permette di mantenere i propri contatti aggiornati sulla propria attivitá in corso o luogo in cui ci si trova. Naturalmente, molti si interrogano sulla convenienza di condividere queste informazioni, di natura piuttosto personale.
Per quanti non lo sapessero, Jaiku é stato sviluppato sulla base di ricerca condotta all'Helsinki Institute of Information Technology (HIIT) e al Dipartimento di Informatica dell'Universitá di Helsinki, che ha portato allo sviluppo di un'applicazione molto interessante, ContextPhone, poi commercializzata sotto il nome di Jaiku. Il badge seguente mostra il mio stato attuale su Jaiku:

My Jaiku presence
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